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Articolo: Portaombrelli in metallo, legno, plastica o ceramica: quale scegliere?

Portaombrelli in metallo, legno, plastica o ceramica: quale scegliere?

Versione informale e coinvolgente: In commercio trovi portaombrelli dei materiali più diversi, ma qual è quello giusto per te? La scelta del materiale è importante sia per lo stile che per la praticità. Vediamo un po’ pro e contro di ciascuno in modo semplice:

  • Metallo: È il campione di robustezza. Un portaombrelli in metallo (acciaio inox o ferro verniciato) non teme l’acqua e dura anni senza dar problemi. Ha spesso un look moderno o industrial, ma esistono anche versioni in ferro battuto dallo stile più classico. Se vuoi andare sul sicuro, il metallo è una scelta ottima: zero preoccupazioni di rotture, facile da pulire (basta asciugare le gocce) e molto stabile grazie al suo peso. Curiosità: la maggior parte dei modelli di design su tetospace.com è proprio in metallo con verniciatura speciale anti-ruggine – un motivo ci sarà!

  • Legno: Un portaombrelli in legno regala un tocco caldo e tradizionale all’ingresso. Sta benissimo in ambienti classici, rustici o eleganti. Attenzione però: legno e acqua non vanno molto d’accordo. Se l’ombrello sgocciola tanto, il legno può assorbire l’umidità e rovinarsi col tempo (macchie, deformazioni). Niente panico: basta avere qualche accortezza, ad esempio assicurarsi che il portaombrelli in legno abbia un rivestimento interno impermeabile o svuotare spesso l’acqua. In generale, se scegli il legno dovrai coccolarlo un po’ di più: asciugare l’interno se è bagnato e magari passare un prodotto protettivo di tanto in tanto. Il risultato però ripaga, perché l’effetto estetico di un bel portaombrelli in legno intarsiato è impareggiabile.

  • Ceramica: Qui entriamo nel campo dell’eleganza. I portaombrelli in ceramica o porcellana spesso sono veri e propri pezzi decorativi, a volte dipinti a mano o con fantasie artistiche. Il lato positivo? La ceramica è impermeabile, non si deteriora con l’acqua e il suo peso la rende stabile (difficilmente si rovescia). Inoltre attira subito l’attenzione per la sua bellezza: un portaombrelli in ceramica può diventare il protagonista dell’ingresso. Di contro, è un materiale fragile: basta un colpo sfortunato e si può scheggiare o rompere. Quindi, se in casa ci sono bambini scatenati o animali irruenti, meglio pensarci due volte o posizionarlo in un angolo al sicuro. Per il resto, in fatto di wow factor la ceramica vince facile.

  • Plastica (resina): Se cerchi qualcosa di pratico e moderno, la plastica fa al caso tuo. I portaombrelli in plastica o resina sintetica sono leggeri da spostare, non arrugginiscono e spesso costano meno. Li trovi in tutti i colori possibili, anche trasparenti (quelli trasparenti sono fantastici perché si adattano a qualsiasi ambiente senza farsi notare troppo). Il vantaggio maggiore è la comodità: un colpo di spugna ed è pulito, e se cade a terra difficilmente si rompe. Di contro, occhio alla stabilità: se è troppo leggero, un portaombrelli in plastica può ribaltarsi quando ci metti dentro più ombrelli pesanti. La soluzione? Sceglierne uno fatto con plastica robusta e magari con base zavorrata. I modelli in resina di qualità infatti hanno pareti più spesse o basi più larghe che li rendono più stabili pur restando relativamente leggeri.

In definitiva, non c’è un materiale “migliore” assoluto: dipende dalle tue esigenze. Se punti alla massima praticità quotidiana, metallo o una buona plastica sono l’ideale (non a caso tanti portaombrelli moderni, come il modello ALL di Teto, sono in metallo resistente). Se invece vuoi qualcosa che colpisca lo sguardo e si intoni con arredi classici, vai con legno o ceramica, sapendo però che richiedono un po’ più di cura. La cosa importante è essere consapevoli dei pro e contro: così potrai scegliere il portaombrelli nel materiale giusto e godertelo a lungo senza sorprese.

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